Giornata della Memoria: Memoria e Prospettiva, riflessioni tra psiche e arte a 76 anni dall'apertura dei cancelli di Auschwitz

L’EVENTO VERRà TRASMESSO IN DIRETTA SU RADIOARTE

La memoria dei campi di concentramento della seconda guerra mondiale trasmessa attraverso la narrazione dei figli, nati nel dopoguerra, crea una connessione tra le generazioni e restituisce l’impegno necessario per riflettere e preparare il futuro.
Come testimoniare la Shoah nell’epoca della scomparsa dei testimoni diretti? In che modo l’arte può venirci in aiuto? Come dare al futuro una prospettiva che, come la parola scritta di Primo Levi, venga segnata nel marmo, abbia stabilità oltre le generazioni?

Ne discutiamo con
Pietro Barbetta, Psicologo, Psicoterapeuta, Socio Fondatore di ReDiPsi;
Manuela Tomisich, Psicologa, Psicoterapeuta, Socia Fondatrice di ReDiPsi;
Giacinto Di Pietrantonio, Docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Brera Milano, Critico e Curatore d’Arte;
Corrado Levi, Artista crossover, docente, critico e collezionista.
Modereranno l’incontro Gabriella Scaduto, Psicologa, Psicoterapeuta, Presidente di ReDiPsi e Riccardo Bettiga, Psicologo, Psicoterapeuta, Garante Regionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

“Manuela Tomisich psicologa e psicoterapeuta, porterà per la prima volta nella sua vita, la sua testimonianza di figlia di un deportato nei campi di concentramento.
Attraverso la riflessione sui racconti in famiglia, i figli nati nel dopoguerra hanno potuto costruire una attualizzazione del passato che reagisce e impronta l’esperienza del presente.” Gabriella Scaduto

“Corrado Levi è un artista crossover, in quanto si serve di tante discipline passando dall’architettura all’arte dal design alla letteratura, dalla critica all’insegnamento. Questo gli permette una mobilità creativa ed espressiva con opere “progettate ad arte” che tengono conto del linguaggio del corpo, di errori e depistaggi del linguaggio, sperimentando tutte le possibilità a portata di matita, pennello, scultura, istallazione, modello o azione.
La sua opera è il work in progress per un nuovo dizionario creativo per imparare a fare arte in tanti modi diversi. Si tratta di un atteggiamento che è anche politico con opere che sono dispositivi d’indagine delle memorie comprese quelle di opere dedicate alla memoria dello sterminio nazista.” Giacinto Di Pietrantonio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *