Endometriosi e diritto alla salute mentale:
la presa in carico multidisciplinare tra stereotipi e buone pratiche

Endometriosi e Diritto alla salute mentale: la locandina di redipsi. la foto rappresenta una vagina composta di fiori. Segue la descrizione dell'evento

Un evento aperto a genitori di figlie adolescenti, pediatri, ginecologi, insegnanti, educatori, psicologi e tutte le persone interessate ad approfondire il tema dell’endometriosi.
Questa patologia cronica consiste nella presenza di endometrio, mucosa che normalmente riveste la cavità uterina, all’esterno dell’utero, principalmente ovaie, tube, peritoneo, vagina, intestino, che causa dolore pelvico invalidante, infertilità, astenia, dismenorrea e provocando infiammazione, cicatrici ed aderenze .
In Italia si stima interessi tra il 10% e il 15% di donne, già alla prima mestruazione (menarca), fino alla menopausa. Nonostante questo i professionisti sanitari specializzati sono davvero pochissimi e questo causa un ritardo nella diagnosi. Si stima infatti che il tempo medio che trascorre dalla comparsa dei primi sintomi alla diagnosi sia di circa 8-10 anni nei quali possono ricevere errata diagnosi e mancanza di cure adeguate, con una ricaduta sul benessere psicofisico, relazionale e lavorativo.
Questa patologia risente inoltre del gender health gap, più ricerche confermano che le donne che riferiscono dolore, rispetto agli uomini, hanno meno probabilità di ricevere la somministrazione di antidolorifici e di accedere ad approfondimenti specialistici, hanno attese più lunghe in pronto soccorso e maggiori diagnosi errate.
Le ricerche recenti sull’endometriosi si stanno dirigendo verso la conferma di una causa genetica, ma ad oggi non vi è cura, si procede con il contenimento dei sintomi tramite terapie ormonali ed interventi chirurgici.
Dialogheremo con una psicologa, una ginecologa, una pediatra e una divulgatrice al fine di promuovere conoscenza e buone pratiche rispetto alla presa in carico multidisciplinare delle pazienti.