{"id":1960,"date":"2021-08-12T17:14:39","date_gmt":"2021-08-12T15:14:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/?p=1960"},"modified":"2021-08-13T12:38:07","modified_gmt":"2021-08-13T10:38:07","slug":"i-diritti-umani-a-tokyo-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/2021\/08\/12\/i-diritti-umani-a-tokyo-2021\/","title":{"rendered":"I diritti umani a Tokyo 2021"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"1960\" class=\"elementor elementor-1960\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-9db4d2f elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"9db4d2f\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-0e3383a\" data-id=\"0e3383a\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-37980b4 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"37980b4\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">I diritti umani a Tokyo 2020<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-8421e97 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"8421e97\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-562adbc\" data-id=\"562adbc\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-19daf59 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"19daf59\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Un articolo di Armando Toscano - Tesoriere ReDiPsi <\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-2070486 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"2070486\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-a51d8c8\" data-id=\"a51d8c8\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4a1f479 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4a1f479\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Alcuni potrebbero provare orrore nel pensare che questioni politiche e sociali facciano ingresso nello sport, e in particolare nella sua massima celebrazione, le Olimpiadi; alcuni potrebbero ritenere che utilizzare la scena olimpica per mandare segnali culturali e ideologici sia triviale, che lo sport non abbia nulla a che vedere con il mondo che gli sta attorno, che lo sport sia esaltazione pura del corpo e del suo dinamismo. Eppure\u2026<\/p><p>Nel 1936 Jesse Owens, atleta statunitense di colore, vinse quattro medaglie d\u2019oro, mettendo in ridicolo la retorica nazista circa la superiorit\u00e0 della razza ariana; durante le competizioni, strinse amicizia con il rivale tedesco Luz Long, e si tenne sempre in contatto con la sua famiglia anche dopo la sua morte in guerra. Quando si riprese con i Giochi Olimpici nel 1948, sospesi per la Seconda Guerra Mondiale, Germania e Giappone non furono invitate. E quando le Olimpiadi furono ospitate nel 2008 a Pechino, non mancarono le proteste da parte di attivisti per i diritti umani, che ritenevano che l\u2019occasione avrebbe rinforzato sul piano internazionale un Paese che notoriamente non fa del rispetto della Dichiarazione Universale un proprio vessillo.<\/p><p>Quando Pierre de Coubertin annunci\u00f2 a fine giugno 1894 la volont\u00e0 di rifondare i Giochi Olimpici, si tratt\u00f2 dell\u2019apice di un\u2019attivit\u00e0 di promozione dello sport come fonte di promozione e rilancio della Francia, sconfitta dalla Prussia; fu grande il suo lavoro di pedagogista in tal senso, e quando si guadagn\u00f2 la fama di padre delle Olimpiadi, non tard\u00f2 a dire che lo sport \u00e8 una <em>religio athlet\u00e6<\/em>, con i suoi credo, i suoi dogmi e le sue chiese: e, va da s\u00e9, i suoi proclami e la sua politica. Il testo Storia Culturale dello Sport dello storico R. Mandell pu\u00f2 suggerire alcuni spunti interessanti di riflessione in tal senso.<\/p><p>Ancora nel 1936, Ondina Valla vinse la medaglia d\u2019oro negli 80 metri a ostacoli: a rendere la notizia straordinaria, \u00e8 che si tratt\u00f2 del primo anno in cui furono considerate a pieno titolo atlete le donne, rompendo un muro creato dallo stesso de Coubertin, il quale riteneva che si dovesse adottare filologicamente il modello greco &#8211; escludente per le donne &#8211; di competizione sportiva. Fino ad allora, l\u2019immaginario dello sport femminile era legato alla tennista in mise vittoriana Charlotte Cooper. E nel 1996, per la prima volta, parteciparono anche le donne musulmane.<\/p><p>Il corpo umano non \u00e8 astorico, questo ci insegnano le Olimpiadi. Il corpo umano, con la sua stessa presenza, con la sua stessa sostanza, \u00e8 sempre testimone del mondo che lo circonda: ne interpreta le ingiustizie, \u00e8 plasmato delle sue incoerenze, nasce nelle sue antinomie, ed esprime una resistenza ostinata alle pressioni sociali, economiche, culturali. Ed \u00e8 questo il senso dei tanti scatti, dei tanti messaggi che ci sono arrivati anche quest\u2019anno dalle Olimpiadi di Tokyo 2020: messaggi che hanno portato al centro, in tutta la loro importanza, i diritti umani.<\/p><p>A cominciare da Fausto Desalu, velocista di origine nigeriana, che ha ottenuto la cittadinanza italiana a 18 anni bench\u00e9 nato e cresciuto in Italia; la madre, che ha raccolto pomodori per permettersi di sostenere la passione sportiva del figlio, non riesce a intervenire per un\u2019intervista in RAI in quanto impegnata nel suo lavoro di badante.<\/p><p>E anche Marcell Jacobs, che bench\u00e9 dichiari di non apprezzare strumentalizzazioni politiche della sua vittoria, ha incarnato il senso dell\u2019essere figlio di una coppia mista in Italia, e che nel rispondere in conferenza stampa \u201cViva il lupo\u201d agli auguri ha comunque lanciato un messaggio importante a favore degli animali.<\/p><p>Daisy Osakue, lanciatrice del peso, nata da genitori nigeriani, italiana dal 2014; nel 2018 alcuni ragazzini le hanno lanciato addosso delle uova, ferendola in volto, mentre quest\u2019anno ha regalato all\u2019Italia un nuovo primato nella sua disciplina. E poi Paola Egonu, pallavolista anch\u2019essa di origine nigeriana, ha ottenuto la cittadinanza italiana a 14 anni, tramite il padre, e nel 2018 ha fatto coming out; quello che il suo corpo testimonia non \u00e8 solo la straordinaria capacit\u00e0 di saltare sul posto, ma anche le difficolt\u00e0 dell\u2019essere intersezionale, dell\u2019appartenere a due minoranze discriminate.<\/p><p>Lucilla Boari, medaglia di bronzo nel tiro con l\u2019arco, si commuove in diretta TV quando riceve le congratulazioni della sua compagna; i genitori dell\u2019atleta, intervistati, dicono: \u00abSi diventa campioni nella vita quando si impara ad accettare la vita, esplorarsi, proporsi ed accogliere\u00bb. Alice Bellandi, judoka, ha dichiarato pubblicamente di amare \u201cChiara e il judo\u201d. Storicamente, per il mondo LGBT+ queste Olimpiadi sono state le pi\u00f9 inclusive, con pi\u00f9 di 200 tra atleti e atlete ad aver fatto coming out.<\/p><p>Insomma, lo sport, la competizione leale tra esseri umani, ci mostra in tutto il suo splendore la storicit\u00e0 dei corpi, i messaggi di cui si fanno portavoce; ed \u00e8 un fatto molto bello che sempre di pi\u00f9 giovani sportivi decidano di usare la visibilit\u00e0 dei Giochi Olimpici per assumersi la responsabilit\u00e0 di un messaggio. Dopo la triste scena di una squadra italiana maschile indecisa sul dichiararsi apertamente ai Mondiali anti-razzista, le Olimpiadi hanno lasciato dietro di s\u00e9 una narrazione speranzosa. Dalla quale estraiamo due icone: Simone Biles, che si ritira dalla competizione per occuparsi della propria salute mentale, che ci ricorda dell\u2019errore di Cartesio, e Tom Daley, che in attesa del proprio turno lavora a maglia, mostrandoci un maschile che, per affermare la propria forza, non ha bisogno di ricorrere ai simboli dell\u2019aggressivit\u00e0. Che anche l\u2019affermazione dei diritti umani nel mondo, e in Italia, proceda sempre pi\u00f9 veloce, arrivi sempre pi\u00f9 in alto, sia sempre pi\u00f9 forte.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-fce8605 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"fce8605\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-f11ead6\" data-id=\"f11ead6\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ccd1bd8 elementor-widget elementor-widget-spacer\" data-id=\"ccd1bd8\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"spacer.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-spacer\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-spacer-inner\"><\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I diritti umani a Tokyo 2020 Un articolo di Armando Toscano &#8211; Tesoriere ReDiPsi Alcuni potrebbero provare orrore nel pensare che questioni politiche e sociali facciano ingresso nello sport, e in particolare nella sua massima celebrazione, le Olimpiadi; alcuni potrebbero ritenere che utilizzare la scena olimpica per mandare segnali culturali e ideologici sia triviale, che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1961,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[11,13,42],"tags":[],"class_list":["post-1960","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-pubblicazioni","category-rassegna-stampa"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/alex-smith-J4yQp1lIJsQ-unsplash-scaled.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1960","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1960"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1960\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1978,"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1960\/revisions\/1978"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1961"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1960"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1960"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1960"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}