{"id":842,"date":"2020-10-22T20:21:49","date_gmt":"2020-10-22T18:21:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/?p=842"},"modified":"2020-11-03T16:14:47","modified_gmt":"2020-11-03T15:14:47","slug":"diritti-e-sordita-aspetti-giuridici-e-psicologici-della-normativa-antidiscriminatoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/2020\/10\/22\/diritti-e-sordita-aspetti-giuridici-e-psicologici-della-normativa-antidiscriminatoria\/","title":{"rendered":"Diritti e sordit\u00e0 \u2013 Aspetti giuridici e psicologici della normativa antidiscriminatoria"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"842\" class=\"elementor elementor-842\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3099a32 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"3099a32\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-d3a5b11\" data-id=\"d3a5b11\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1685dde elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"1685dde\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Diritti e sordit\u00e0 \u2013 Aspetti giuridici e psicologici della normativa antidiscriminatoria<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5c3d4b3 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5c3d4b3\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-e28a455\" data-id=\"e28a455\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8fb36a6 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"8fb36a6\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">A cura di Alessandro Mani\u00e0ci e Mauro Mottinelli<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-fe3feb1 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"fe3feb1\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-323ee16\" data-id=\"323ee16\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5db59d2 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5db59d2\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Le Lingue dei Segni hanno la potenzialit\u00e0 di offrire al bambino sordo \u2013 ed anche al bambino protesizzato o impiantato \u2013 quell\u2019esperienza linguistica fondamentale per non mettere a rischio l\u2019acquisizione della prima lingua.<\/p><p>Ci\u00f2 che conta, infatti, e\u0300 l\u2019acquisizione della prima lingua, non il formato superficiale attraverso il quale essa viene acquisita. Molti studi scientifici dimostrano che persone sorde che hanno appreso come prima lingua una lingua dei segni non mostrano ritardi nell\u2019acquisizione di una seconda lingua. Infine, ricerche recenti mostrano che bambini con impianto cocleare che conoscevano anche la lingua dei segni, mostrano migliori competenze di linguaggio orale rispetto a bambini che non conoscevano la lingua dei segni.<\/p><p>Insegnare precocemente la LIS ai bambini sordi, una lingua non ostacolata da barriere sensoriali di alcun tipo, ne\u0301 di ostacolo per la lingua orale, potrebbe essere una forma di garanzia, un investimento per il futuro cognitivo della persona sorda, un mezzo per garantire il pieno sviluppo della prima lingua.<\/p><p>Molti sordi quando hanno ricevuto la bolletta della corrente che comprendeva il canone RAI hanno deciso di scorporarlo e non pagarlo, perch\u00e9 molti Tg e film non hanno i sottotitoli, quando sono presenti spesso sono in ritardo e arrivano non sincronizzati alle immagini. I sordi a causa di questo disguido perdono informazioni importanti come ad esempio le notizie in tempo reale.<\/p><p>I sordi chiedono <em>le stesse possibilit\u00e0 di comunicazione televisiva con sottotitoli in tv 24 ore su 24<\/em>, definendo questa una \u201c<em>iniziativa di civilt\u00e0<\/em>\u201d.<\/p><p>Con la paura di non riuscire a comunicare convivono da tempo. Oggi, in piena emergenza sanitaria da coronavirus, il timore si fa pi\u00f9 vivo. In Italia le persone sorde sono almeno 120 mila, quasi un milione quelle che sorde sono diventate per et\u00e0 e complicazioni di salute. Inoltre le persone sorde comunicano e comprendono in modo diverso: alcune leggono il labiale, altre usano la sottotitolazione e la scrittura, altre ancora conoscono la LIS &#8211; la Lingua dei Segni Italiana.<\/p><p>Ma a che punto siamo con il\u00a0riconoscimento\u00a0della\u00a0LIS in Italia? Nel nostro Paese la\u00a0Lingua dei Segni\u00a0non \u00e8 stata ancora riconosciuta. Il Senato ha approvato il 3 ottobre 2017 un disegno di legge a questo proposito, poi passato alla Camera dei deputati. Poi tutto fermo!<\/p><p>Il disegno di legge, appoggiato dai \u201csegnanti\u201d, ma fortemente osteggiato dai \u201cnon-segnanti (oralisti)\u201d, conteneva un punto particolarmente critico, dove si fa riferimento all\u2019art.6 della Costituzione, che parla di tutela delle minoranze linguistiche. La LIS verrebbe equiparata a una minoranza linguistica, ma non tutti sarebbero d\u2019accordo e fatto ancora pi\u00f9 determinante per la bocciatura del testo integrale, un richiamo dello stesso disegno di legge, che prescriveva il divieto di nuove spese a carico dello Stato.<br \/>La ratifica e il conseguente recepimento nel nostro ordinamento della Convenzione ONU e dei diritti in essa garantiti \u2013 compreso quello relativo al riconoscimento della lingua dei segni \u2013 dovrebbero, pertanto, essere pi\u00f9 che sufficienti per attribuire un valido fondamento giuridico alla Proposta di legge C 4207 nel testo trasmesso dal Senato il 23\/3\/2011 e per giungere ad una sua rapida approvazione.<\/p><p>Con una recente interrogazione parlamentare in sede comunitaria (24 ottobre 2019 \/ E-003446\/2019) avente ad oggetto proprio il mancato riconoscimento della Lingua Italiana dei Segni, il problema \u00e8 stato posto in questi termini: la LIS \u00e8 una vera e propria lingua avente una specifica morfologia, \u00e8 la lingua naturale delle persone sorde perch\u00e9 attraverso la modalit\u00e0 visivo-gestuale pu\u00f2 essere acquisita in modo spontaneo dai bambini sordi con le stesse tappe del linguaggio parlato; se a livello europeo l&#8217;importanza della lingua dei segni \u00e8 stata riconosciuta anche tramite le risoluzioni del Parlamento europeo del 17 giugno 1988 e del 23 novembre 2016, si \u00e8 reso allora necessario ottenere dalla Commissione una risposta chiara e netta a due quesiti: 1) se detta Commissione sia a conoscenza del fatto che l&#8217;Italia, pur avendo ratificato con legge del 3 marzo 2009 n. 18 la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilit\u00e0 (che all&#8217;articolo 21 prevede espressamente che gli Stati parti accettino e facilitino il ricorso alla lingua dei segni), non ha ancora riconosciuto formalmente la LIS quando la quasi totalit\u00e0 delle lingue dei segni europee sono gi\u00e0 state recepite dai rispettivi Paesi e addirittura in Austria, Finlandia e Danimarca sono riconosciute a livello costituzionale; 2) e quali iniziative concrete abbia intenzione di portare avanti anche in considerazione della nuova strategia europea per le disabilit\u00e0 presentata dalla Commissaria Helena Dalli, secondo cui la UE vuole essere d&#8217;esempio per i diritti delle persone con disabilit\u00e0 a livello mondiale.<\/p><p>Il riscontro della Commissione \u00e8 stato polarizzato sulla necessit\u00e0 di spiegare che, ai sensi dell&#8217;articolo 21 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilit\u00e0, gli Stati parte devono adottare tutte le misure appropriate, tra cui appunto il riconoscimento e la promozione dell&#8217;uso della lingua dei segni, affinch\u00e9 sia garantito alle persone con disabilit\u00e0 l&#8217;esercizio del diritto alla libert\u00e0 di espressione e di opinione. Ci\u00f2 premesso, la politica linguistica \u00e8 da considerarsi principalmente una competenza nazionale e la Commissione pu\u00f2 solo sostenere e integrare le azioni intraprese a livello nazionale. La Commissione ha anche aggiunto che la situazione delle persone con disabilit\u00e0 attira la sua massima attenzione nel continuare a promuovere iniziative per il riconoscimento e l&#8217;uso delle lingue dei segni, in particolar modo attraverso la strategia europea sulla disabilit\u00e0 2010-2020\u00a0e i programmi dell&#8217;UE in materia di istruzione e formazione. La Commissione finanzia, infatti, diversi progetti volti a promuovere l&#8217;insegnamento e l&#8217;apprendimento delle lingue dei segni nazionali e internazionali e ad agevolare la comunicazione per i non udenti e gli ipoudenti attraverso il programma di apprendimento permanente (2007-2013)\u00a0e il programma Erasmus+ (2014-2020). In questo contesto la Commissione collabora informalmente anche con il Centro europeo di lingue moderne del Consiglio d&#8217;Europa, che persegue obiettivi analoghi. Infine, la Commissione sta attualmente esaminando la strategia europea sulla disabilit\u00e0 2010-2020, compresa la questione della lingua dei segni. Dopo la conclusione del processo di valutazione, prevista entro la fine del 2020, saranno quindi adottate decisioni formali su nuove iniziative in materia di disabilit\u00e0.<\/p><p>Questa l\u2019impostazione a livello europeo. Restiamo in attesa di verificare se dai propositi si passer\u00e0 ai fatti, con il riconoscimento della LIS a livello nazionale, e non solo frammentariamente regionale.<\/p><p>Ci\u00f2 anche alla luce dei principi sanciti dagli artt. 2 e 3 della Costituzione \u2013 e dunque sul piano del diritto interno \u2013 che rispettivamente richiedono \u00abl&#8217;adempimento dei doveri inderogabili di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale\u00bb ed attribuiscono a tutti i cittadini pari dignit\u00e0 sociale e l\u2019uguaglianza \u00abdavanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali\u00bb.<\/p><p>Da alcune parti, tuttavia, si e\u0300 invitato ad espungere dal testo della proposta di legge C. 4207 ogni riferimento all\u2019art. 6 Cost. (contenuto nell\u2019art. 1, comma 2) in quanto, in relazione alle lingue dei segni, non apparirebbe appropriato il richiamo alla tutela delle minoranze linguistiche.<\/p><p>Le &#8220;minoranze linguistiche&#8221;, costituendo delle comunit\u00e0 coese al loro interno, vanno tutelate concretamente, con il diritto a usare ufficialmente la propria lingua in tutti gli uffici pubblici, i cui dipendenti sono tenuti alla conoscenza e all&#8217;uso del bilinguismo, quello nazionale e quello delle minoranze, laddove esse sono presenti.<\/p><p>In ambito di salute mentale, il lavoro dell\u2019interprete \u00e8 irto di difficolt\u00e0, ma in taluni casi la presenza stessa di un interprete pu\u00f2 rappresentare un ostacolo per una relazione adeguata nel setting terapeutico. D\u2019altra parte, rivolgersi ad uno psicologo che non abbia alcuna dimestichezza con la lingua e la cultura dei Sordi, \u00e8 molto spesso, per il paziente, fonte di sofferenze ulteriori e la relazione tra i due non sempre risulta fruttuosa. Per quanto un interprete possa essere preparato e professionale, difficilmente sar\u00e0 in grado di supportare una seduta psicoterapeutica, perch\u00e9 privo di una formazione specifica in questo campo. Senza considerare che la presenza stessa di una terza persona all\u2019interno del setting terapeutico \u00e8 del tutto inusuale. Per questo il ricorso all\u2019uso di un interprete pu\u00f2 essere opportuno nel caso di colloqui preliminari, in fase di anamnesi, per le comunicazioni delle diagnosi ed \u00e8 di vitale importanza nelle situazioni di crisi o di difficolt\u00e0 nell\u2019accesso ai servizi. Ma esistono ancora opinioni diverse sulla validit\u00e0 del coinvolgimento di questa figura professionale nelle psicoterapie e il dibattito \u00e8 aperto.<\/p><p>In ogni ambito lavorativo la responsabilit\u00e0 di un interprete \u00e8 molto grande, in particolare quando, in un contesto di salute mentale, lo psicologo non ha esperienza della sordit\u00e0. L\u2019interprete, in questo caso, dovrebbe colmare le iniziali lacune dello psicoterapeuta che, a sua volta, dovrebbe rivolgersi all\u2019interprete per avere maggiori informazioni sul paziente. Ma l\u2019interprete non svolge il ruolo di accompagnatore del sordo, n\u00e9 \u00e8 tenuto a conoscere gli aspetti della vita privata del suo cliente. Inoltre, non \u00e8 opportuno dare informazioni per conto del sordo se questi non ne \u00e8 al corrente: si rischia cos\u00ec di sottostimare le capacit\u00e0 del paziente e di estraniarlo dalla situazione, costringendolo ad una condizione di passivo spettatore della stessa consultazione, oltre ad incorrere nel rischio di violare le norme etiche sulla confidenza tra psicoterapeuta e paziente.<\/p><p>L\u2019interprete non deve mai esprimere opinioni personali sulle condizioni del paziente n\u00e9 valutare la situazione terapeutica.<\/p><p>Idealmente, nel setting duale di un servizio di salute mentale, il clinico dovrebbe essere in grado di comunicare direttamente con i propri pazienti, consentendo ai Sordi un pieno accesso ai servizi medici e di salute mentale.<\/p><p>I terapeuti che lavorano con l\u2019interprete LIS all\u2019interno della stanza dovrebbero prestare particolare attenzione alle prime reazioni dei genitori udenti che forniscono informazioni importanti per conoscere la dinamica familiare in rapporto alla Lingua dei Segni. Durante la psicoterapia, verosimilmente si assister\u00e0 ad una delle seguenti reazioni da parte dei genitori:<\/p><ul><li>disorientamento (&#8220;non conosciamo la Lingua dei Segni&#8221;),<\/li><li>senso di colpa (&#8220;avremmo dovuto imparare la Lingua dei Segni&#8221;),<\/li><li>sollievo (&#8220;possiamo finalmente comunicare!&#8221;).<\/li><\/ul><p>L&#8217;incontro tra diverse culture (cultura Sorda e quella Udente) pu\u00f2 essere considerato un arricchimento ma, in particolare nella relazione psicologo-paziente e nell&#8217;introduzione alla psicoterapia, livelli disuguali di comunicazione e la multiculturalit\u00e0 possono porre difficolt\u00e0 e interferire con la qualit\u00e0 della psicoterapia. A volte le differenze sono tali da determinare una consultazione in cui il paziente non riesce a comunicare adeguatamente il suo problema e nemmeno a capire la risposta dello psicologo.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Alessandro Mani\u00e0ci e Mauro Mottinelli<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":844,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[13,30,1],"tags":[],"class_list":["post-842","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pubblicazioni","category-pubblicazioni-disabili","category-senza-categoria"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Mauro-Mottinelli-Responsabile-Area-disabilita\u0300-e-sordita\u0300.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=842"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/842\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":895,"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/842\/revisions\/895"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/844"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redipsi.com\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}