Diritto all'istruzione e pandemia: facciamo il punto

Di Daniela Invernizzi ed Emanuela Confalonieri • Senior Associate nell'Area Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza

“La pandemia da CoViD-19 ha colpito i bambini in una misura senza precedenti, diventando la peggiore crisi per i bambini che l’Unicef abbia visto nei suoi 75 anni di storia”: è l’allarme lanciato nel rapporto dei dicembre 2020 Prevenire un decennio perduto: Azioni urgenti per invertire l’impatto devastante del COVID-19 su bambini e giovaniSono minacciati i passi in avanti nelle sfide che riguardano l’infanzia e l’adolescenza: povertà, salute, accesso all’istruzione, nutrizione, protezione, benessere mentale e, a quasi due anni dall’inizio della pandemia si aggravano le disuguaglianze. Le problematiche di salute mentale colpiscono più del 13% degli adolescenti tra i 10 e i 19 anni in tutto il mondo. Il rapporto Unicef On My Mind: Promoting, protecting and caring for children’s mental health afferma che i governi destinano alla salute mentale meno del 2 per cento del bilancio sanitario. Entro ottobre 2020, la pandemia aveva interrotto o fermato i servizi critici di salute mentale nel 93% dei Paesi. Secondo stime attuali dell’UNICEF, nel mondo almeno un bambino su sette è stato coinvolto direttamente dai confinamenti e 1,6 miliardi di alunni hanno perso lezioni.

Nel nostro Paese, quello che in questi giorni colpisce in tema di scuola e di riapertura crediamo non sia soltanto il tema della presenza o della distanza, ma anche quello dell’incertezza in cui ai giovani e ai giovanissimi viene chiesto di stare e che a lungo andare impedisce o rende difficile il crescere. Il diritto da sostenere allora in queste settimane è non solo quello all’educazione, quanto il diritto all’ascolto, alla possibilità di parola per esprimere sensazioni, dubbi, emozioni. Il diritto alla spiegazione del cosa sta accadendo e accadrà alla loro scuola e alla loro formazione. Solo così l’incertezza che inevitabilmente sta caratterizzando le loro giornate potrà essere compresa e accettata non arrivando ad impedire di progettare e guardare avanti pur fra mille paure e insicurezze.

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